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PROGRAMMA DI SVILUPPO COMUNICARE AD ARTE
8 giorni
Premessa NO CONVENTIONAL TRAINING! Obiettivi Attraverso sessioni d'incontro mensili per un totale di 8 giornate, il programma tratta in modo pratico gli assi portanti della comunicazione interpersonale. I partecipanti, con il supporto del coach, scopriranno le potenzialità nascoste o non adeguatamente utilizzate e, per questo, sopite. Il programma sfrutta inoltre la potenza espressiva del corpo per arricchire le dinamiche relazionali. Attraverso una maggiore consapevolezza delle proprie competenze emotive, le persone potranno migliorare la performance comunicativa e le abilità sociali. Il percorso offre anche solidi strumenti per sentirsi più sicuri di fronte a un auditorio e per riuscire a comunicare efficacemente in ogni situazione. Oltre ad ampliare il ventaglio di abilità espressive a propria disposizione, i partecipanti saranno posti nelle condizioni più favorevoli per sviluppare la creatività. Partecipanti Coloro che dirigono altre persone con un ruolo centrato sulla comunicazione diretta. In particolare, manager, dirigenti e quadri direttivi, nonché responsabili commerciali e di funzione.
ProgrammaAtto Primo GLI STRUMENTI ESPRESSIVI PERSONALI18 Ottobre 2010 Gli elementi principali della comunicazione interpersonale L’importanza dominante del linguaggio non verbale - La coscienza del proprio corpo
- Il corpo parla
- L’espressione corporea
- La stabilità del corpo
- L’energia e le gambe
- L’equilibrio e la sicurezza
- Gesti e posture
- Gesti consapevoli, gesti inconsapevoli
La mimica facciale - Gli occhi e lo sguardo
- Il contatto oculare
- La bocca
La respirazione L’importanza della respirazione consapevole - La respirazione toracica e addominale
La voce - La voce come mezzo espressivo
- L’articolazione della voce
- L’importanza del silenzio
- Volumi e intonazioni
- Il ritmo come variazione
- La dinamica espressiva
Il corpo e il suo spazio - Le distanze relazionali
- Il linguaggio dello spazio
Il repertorio personale Atto SecondoTECNICHE DI COMUNICAZIONE INTERPERSONALE19 Ottobre 2010 Catturare l’attenzione Entrare in relazione Conquistare la fiducia Abbattere la quarta parete Le principali regole di palco - Dominare e gestire la fretta:
- i tre secondi
- la gestione delle pause
- le parole “chiave”
- Coinvolgere attraverso lo sguardo:
- il gioco degli sguardi
- il punto fisso
- la regia dello sguardo
- coerenza tra linguaggio verbale e gestuale
- disegno fisico fluido e armonico
- gestire gli spazi attivamente
- variare le distanze in base ai contenuti
- la dinamica spaziale: confidenza/formalità
- i contenuti emotivi
- il linguaggio verbale e le emozioni
- la dinamica e il contagio emotivo
- riuscire ad afferrare il “qui e ora”
- percepire l’intima necessità di esprimersi
I momenti più importanti di un atto comunicativo - L’importanza dell’apertura
- L’importanza della chiusura
- Il ritmo interno
- Le pause per facilitare la memorizzazione
- La concentrazione
Atto TerzoSTUDIO DELL’IMMAGINE15-16 Novembre 2010 L’immagine è informazione La comunicazione non verbale può esistere senza la comunicazione verbale - Siamo consapevoli di cosa comunica il nostro corpo?
Il giudizio intuitivo Lo sguardo altrui ci modifica La vita sociale come un palcoscenico - La rappresentazione di noi stessi
La prima impressione - La corporatura
- La presenza
- Il portamento
- L’atteggiamento
- L’interiorità
- Il look
Le difficoltà di cambiare la prima impressione Le direzioni dei vettori della comunicazione - La coerenza: il primo messaggio della nostra immagine
- Le lacune volontarie
- La smentita
I bisogni e le funzioni dell’immagine - Le strategie riguardanti il nostro aspetto
- L’adeguamento dell’immagine al contesto
- Lo scopo della “buona immagine”
L’autoimmagine - L’influenza dell’immagine sull’autoimmagine
- L’influenza dell’autoimmagine sull’immagine
- La fiducia in se stessi
L’immagine e il ruolo - L’immagine del ruolo
- L’immagine nel ruolo
- L’immagine per il ruolo
Immagine personale in relazione al ruolo - Analisi dei ruoli
- Elementi trasversali a tutti i ruoli
- L’importanza dello sguardo e della camminata
- L’immagine statica, l’immagine in movimento
- Il corpo nel suo insieme
- I tic
- La simpatia, l’antipatia
- La timidezza, l’esibizionismo
- Le emozioni positive e i cambiamenti emotivi
- Il ritmo espressivo
- La chiarezza, la sicurezza
- L’impatto della persona in un rapporto a due, in un piccolo gruppo, di fronte a una platea
Atto QuartoL’ASCOLTO ATTIVO20-21 Gennaio 2011 L’arte di ascoltare - I sensi
- Le percezioni
- L’ascolto uditivo, fisico e visivo
Il concetto di fiducia Il riconoscimento, il rispetto Le regole di un buon ascolto - Non avere fretta di arrivare a delle conclusioni
- Non dare per scontate le relazioni
- Imparare ad assumere la prospettiva dell’altro
- Accogliere volentieri i paradossi del pensiero
- Adottare la metodologia umoristica
Leggere i corpi - Il linguaggio segreto del corpo
Il riscontro La tecnica delle domande - La capacità di porre domande
- La strategia anti-no
- Domande chiuse, domande aperte
- Errori tipici
L’ascolto di chi ascolta - Cosa fare quando chi ascolta è passivo
- Cosa fare quando chi ascolta ha un’attenzione debole
- Cosa fare quando chi ascolta è passivo
- Cosa fare quando chi ascolta è aggressivo
- Cosa fare quando chi ascolta è puntualizzante
La gestione dei conflitti attraverso il gioco dei ruoli L’importanza delle parole Il costante mutamento La soglia di attenzione Le distrazioni L’ascolto della relazione in atto L’ascolto di un pubblico L’ascolto attivo per gestire situazioni di emergenza L’ascolto di se stessi per poter “improvvisare” con successo - Ascoltare il proprio corpo
- Ascoltare le proprie emozioni
- Ascoltare la propria “urgenza espressiva”
Le relazioni di aiuto L’ascolto profondo Atto Quinto L’INTELLIGENZA EMOTIVA IN PRATICA17 Febbraio 2011 Le tecniche artistiche per mettere alla prova l’intelligenza emotiva L’importanza delle emozioni nelle relazioni interpersonali - Stati, passioni, sentimenti
- I colori dell’arcobaleno
La consapevolezza di sé, riconoscere le proprie emozioni - Riconoscere le emozioni attraverso i segnali del corpo
- La capacità di modulare le emozioni
- Le capacità di modulare le intenzioni espressive
- Modificare lo stato emotivo attraverso la respirazione
Trasformare le emozioni attraverso il corpo Trasformare il corpo attraverso le emozioni La memoria sensoriale La memoria affettiva La padronanza di sé attraverso il lavoro dell’attore - L’attore invisibile
- Le emozioni naturali
- Gestione attiva della dinamica emotiva
- L’interferenza emotiva
- L’inversione emotiva
- Gli obiettivi
Controllo dell’aggressività verso se stessi Controllo dell’aggressività verso gli altri Le abilità sociali - L’empatia
- Gestione delle relazioni interpersonali
Controllare e gestire le relazioni L’ansia di fronte ad un pubblico Potersi fidare Comunicare le emozioni Comunicare con le emozioni I consigli del corpo Atto Sesto LA COMUNICAZIONE CREATIVA 18 Febbraio 2011 Sviluppare la fantasia - La costruzione di alternative
- Superare il modo usuale di pensare
- Tecniche creative e loro finalità
- La produzione di idee originali, applicabili ed efficaci
Come si allena la creatività - Partire dal caos
- Concedersi l’opportunità di esprimere se stessi liberamente
- L’arte della fuga: gli antipodi del senso comune
- Possibile e impossibile
- Cambiare il punto di vista, interpretare diversamente la realtà
- Il conflitto creativo
Usare la creatività in ogni contesto La creatività nella comunicazione - La libertà nella regola
- I meccanismi comici
- interferenza
- ripetizione
- inversione
- contrasto
- equivoco
- esagerazione
- contagio
- L’umorismo e l’inventiva
- L’interferenza e la prontezza di spirito
- Sospendere il giudizio
- L’importanza dell’errore
- Invenzione linguistica e invenzione fisica
- Sviluppare il potenziale creativo individuale e di gruppo
Creatività a tema, creatività a tempo Ottenere gli obiettivi mediante la creatività Trovare il proprio stile comunicativo attraverso la creatività L’invenzione, l’estro, la fantasia, la vena Le strategie quotidiane per mettere in moto la creatività LA METODOLOGIA DIDATTICA Il seminario, appartenente alle proposte della linea CHE SPETTACOLO!, utilizza le tecniche artistiche per sviluppare il talento e le abilità delle persone all’interno del loro ruolo organizzativo. Il mondo della spettacolo si avvale infatti di strumenti operativi e modalità didattiche che liberano la natura individuale, lasciano spazio alle potenti e immediate forze dell'intuizione, allontanano dal pensiero razionale e introducono prepotentemente quello creativo, offrendo validi strumenti di autoconoscenza. Elementi, questi, che nel mondo aziendale odierno sono in grado di fare la differenza nella qualità delle performance messe in atto.
Edizioni
Milano, Inizio il 18 Ottobre 2010
Quota di partecipazione (iva esclusa)
SINGOLA: € 2.125,00 MULTIPLA*: € 1.825,00
* per l'iscrizione di 2 persone alla stessa edizione del seminario o di almeno 9 persone nell'arco di 12 mesi a qualsiasi seminario a catalogo
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